Molti conoscono Arnaldo Mangini per le sue apparizioni su numerose reti televisive in qualità di artista comico, ma in realtà sotto l'anima comica ed ironica si cela un pittore libero, a cui piace girovagare tra un cubismo di picassiane ascendenze ed una metafisica in cui atmosfere e cose sono cenno di omaggio a De Chirico.
Chi conosce Arnaldo sa della sua ricerca sincera e sofferta di verità nella vita come nell'arte, dell'avversione per gli schemi fissi, del prezzo che è disposto a pagare per dire la sua. La freschezza e la giocosità delle sue ruflessioni cubiste, segno di primo amore artistico, sembrano lasciare il passo ad una metafisica che, nel leggere sospensioni emozionali che propone, porta traccia di inquietudini e sfide di recente affrontate con successo nella vita del giovane artista.
Silenzio Interrotto
Riflessioni Inconsce
3alberi, 1birillo
Life 64%
Le due statute
Il mal di denti di Apolinar
quadri
Fiori bianchi
Solitudine
Oilo su tela (40x80) 1999
Oilo su tela (7x10) 2002
Collage e matita su carta (26x20) 1997
Acquarello e matite (50x70) 1996
Olio su tela (35x50) 1997
Olio su tela (35x50) - 1996
Acrilico su cartone telato (35x50) - 1986
Graffite su carta (120x98) - 1996
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